GABRIELE LO IACONO
Psicologo Psicoterapeuta

Psicoterapia e dintorni

Appunti e riflessioni in divenire

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Erich Fromm - lo psicoanalista ebreo della cosiddetta Scuola di Francoforte, scappato dalla Germania nazista e rifugiatosi prima in USA e poi in Messico - mi fa sempre lo stesso effetto, sin da quando, adolescente, ho letto Avere o essere e L’arte di amare: ritrovo i miei pensieri disordinati,...

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Il dibattito sulle conseguenze negative o i “rischi” delle nuove tecnologie ha molte diramazioni. Pertanto sarebbe vano un discorso generale e generico, come quello tentato nel libro Oltre la tecnofobia (Gallese, Moriggi e Rivoltella, Cortina, 2025) che offre rassicurazioni false e banali, oltre...

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La gratificazione provata nell’esecuzione di certe attività - per esempio, andare in palestra o vedere reel su un social - sembra essere associata all’attivazione dei cosiddetti circuiti della ricompensa, vie nervose cerebrali che funzionano in parte - ma non solo - grazie al neurotrasmettitore dopamina.

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Che cosa mi vuole dire un persona quando mi dice che si sente sola?

Non è solo il telefono che non squilla da giorni, settimane o mesi. Avere eventualmente tanti “amici” sui social, ma nessuno da invitare a fare quattro passi.

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Ho sentito parlare per la prima volta del concetto di gaslighting pochi giorni fa ascoltando un corso di formazione su tematiche amorose. Si tratta di un genere di manipolazione interpersonale che viene messo in atto all'interno di una relazione amorosa o di altro tipo e che consiste nello screditare il punto di vista dell'altro facendogli dubitare, in sostanza, delle sue facoltà mentali: ricordi male, hai visto male, ma che ti inventi?, sei tu che non hai capito e via dicendo.

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Esaurire le risorse, nella vita, è un’esperienza che permette di trarre un insegnamento fondamentale. L’esperienza di impotenza davanti alla perdita, al lutto, alla separazione, alla vita che prende una piega difficile e dolorosa e che noi non riusciamo in nessun modo a raddrizzare, e poi il fatto di risollevarsi - di essere passivamente risollevati dalla vita stessa - con il tempo, molto più lentamente di quanto vorremmo, in modi impensati, inimmaginabili a priori, insegna il valore della fede. Per fede intendo il contrario della responsabilità personale, del “dipende da me, devo trovare soluzioni, devo pensare, devo agire”. È un’impotenza docile. Cercare di limitarsi a rispondere a quello che la vita chiede o impone di fare, senza lasciare spazio a preferenze, decisioni, scelte.

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